Vitorchiano - Storia

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Vitorchiano prende il suo nome da Vicus Orclanus, questo svelerebbe un probabile legame con il centro di Norchia (o Orcla) presso Vetralla, luogo sacro alla dea etrusca Norzia. Di origine etrusca, Vitorchiano, si trova a 7 Km. da Viterbo (capoluogo di provincia della Tuscia) ed a 90 Km. da Roma ed è posizionato ai piedi dei Monti Cimini nella rigogliosa valle del Vezza.
Il borgo nasce su enormi massi di peperino (noto per le attività connesse alla lavorazione e all’estrazione di questa pietra) caratterizzato da ripidi pendii a strapiombo sui fossi Vezza e Rio Acqua Fredda e per questo viene definito il borgo di peperino.



STORIA

La storia di Vitorchiano affonda le sue radici molto lontano, di origine etrusca, il paese divenne castrum romano per poi diventare centro urbano fortificato nel medioevo.
Vitorchiano millanta una storia strettamente connessa a quella della vicina e potente Viterbo fino a quando nel 1199 si dichiarò completamente libera, ma in contropartita il borgo fu attaccato dalle milizie Viterbesi contro le quali fu chiamata Roma in aiuto.
Nel 1232 i Viterbesi s’impadronirono del paese e lo distrussero.
Sotto il dominio di Annibaldo il paese fu chiuso in nuove mura ma i Vitorchoianesi che non sostenevano più il suo governo, chiesero più volte il sostegno romano ma viste le risposte negative risarcirono il governatore a loro spese per i costi sopportati.
Ma nonostante la politica romana, poco prudente, Vitorchiano si sottomise con atto formale e solenne a Roma che fu riconosciuta da quest’ultima “Terra Fedelissima all’Urbe” e gli permise di aggiungere al proprio stemma S.P.Q.R.ed ebbero esenzioni fiscali e l’onore più grande fu quello di dover fornire uomini per la guardia capitolina consuetudine in atto ancora oggi.