Vignanello - Posizione e Storia

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Vignanello sorge alle falde orientali dei monti Cimini a 369 metri sul livello del mare e, il suo centro storico, prende forma su un banco di tufo leucitico, ha un tessuto edilizio compatto, protetto su tre lati da vallate e sul quarto dal castello.
Originariamente il nome era Iulianellum, derivato da un certo Giuliano, in epoche successive si modificò in Ignanello, Villanello per arrivare, o attraverso una naturale modificazione del toponimo, o grazie ai fertili vigneti già noti, all’attuale nome Vignanello.


STORIA

I primissimi insediamenti risalgono all’epoca preistorica ma si hanno notizie sicuramente più certe con l’insediamento falisco che si sviluppò fin dal IX secolo a.C. collocato sul pianoro del Molesino ottima posizione difensiva ma soprattutto posizionata nelle prossimità di ben due corsi d’acqua.
Nel III secolo a.C. ebbe luogo un crescente declino del centro falisco e il territorio sarà destinato ad essere assimilato alla sempre più potente Roma.
Parte delle notizie successive ci pervengono da Giovanni Petrucci autore del libro Vignanello, secondo il quale nell’ 853 i monaci benedettini costruirono un convento-fortezza  più volte trasformato e successivamente nel 1169 Federico Barbarossa affidò il villaggio al comune di Viterbo.
Dopo violente lotte i Prefetti di Vico lo tolsero ai Viterbesi che ne demolirono la rocca e successivamente venne dato in feudo a famiglie nobili tra le quali i Nardini, Orsini e Borgia.
Nel 1531 il castrum venne concesso in feudo perpetuo a Beatrice Farnese alla quale successero la figlia e il genero Sforza Marescotti che diedero un nuovo aspetto strutturale al castello con la preziosa mano del Sangallo.
Quando Marescotti muore nel 1604 il papa stabilisce la restituzione del feudo al figlio Marcantonio ma alla sua morte il governo passa a suo figlio e a sua  moglie Vittoria di Orazio Ruspoli di Siena.
Nel 1708 Francesco Maria Ruspoli avvia la costruzione di borgo S. Sebastiano e di numerosissimi edifici tra i quali anche chiese.
Nel 1798 a causa della rivoluzione di Roma e Napoli, Vignanello subisce l’assedio francese ma i vignanellesi resistono all’attacco barricandosi nel castello.
Finisce così nel 1870 la dominazione dello Stato Pontificio e grazie all’Unità d’Italia entra a far parte a pieno titolo del Regno.