Vetralla - Posizione e Storia

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Disposta tra le pendici del Fogliano, seconda vetta dei Monti Cimini (963 m.) e le distese tufacee verso la Maremma, Vetralla sorge sul luogo dove si incontrano da millenni la Via Clodia e la Via Cassia, un tempo per avventurosi passaggi di pellegrini, soldataglie, legionari, papi e imperatori, oggi per una folla di turisti della domenica.
Il nome si ritiene derivi dal latino Vetus aula (Antico luogo) o da Vetus alia (altra città (sottointeso) vecchia con riferimento a Viterbo (Vetus urbs) ma, un’altra teoria sul toponimo, afferma che il vocabolo derivi da Veter Galla (Vecchia Gallia) antico villaggio fondato dai popoli Gallidella Scizia.


STORIA

Vetralla ha origini molto antiche,  ritrovamenti di insediamenti etruschi sono presenti a Norchia, Grotta Porcina, Monte Panese, Valle Cajana.
In epoca romana sulla via cassia, a circa due km dagli insediamenti medioevali, era presente una stazione della posta, sempre più importante nel Medioevo con l’affermarsi della Via Francigena, e tuttora, nei pressi di S. Maria di Forcassi, sono presenti alcuni muri e parte della pavimentazione del Forum Cassii romano.
La piccola fortezza, venne incorporata nei possedimenti papali fin dalla loro origine storica con la Donazione di Sutri (728), effettuata dal re longobardo Liutprando a favore del papa Gregorio II. Dal 1145 il papa Eugenio III si installò a Vetralla per sfuggire alla violenza e alle lotte intestine di Roma e da qui indisse la Seconda Crociata con la bolla Quantum praedecessores.
Varie famiglie nobiliari legate al papato si successero nel domino di Vetralla, tra i primi gli Orsini, poi i Di Vico fino al 1435 quando l'ultimo signore, Giacomo di Vico, fu rimosso dal cardinale Giovanni Vitelleschi, imprigionato nella fortezza di Soriano e decapitato.
Successe il cardinale Giovanni Borgia (1474), Lorenzo Cybo (1529), e il cardinale Alessandro Farnese nel 1534.