Capranica - Posizione e Storia

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Il centro storico di Capranica, chiuso da due porte a poca distanza l’una dall’altra, si allunga su una lingua tufacea simile ad una ammiraglia, con la prua verso Roma, tra i boschi di querce, cerri e castagni del versante meridionale dei Monti Cimini.
La legenda vuole che alcuni caprari del vicino Villaggio di Vico Matrino, scampati all’invasione dei Longobardi nel 772, si insediarono in questo sito per la sua bellezza, sicurezza a salubrità.
In questa legenda trova le sue origini il toponimo che inizialmente era Capralica da Caprae ilex (Elce delle Capre), diventato in seguito Capranica a causa di un capraro di nome Nica.

STORIA

I primi insediamenti sul territorio risalgono all’epoca etrusca-romana, le cui tracce sono presenti in diverse località come Pian del Pozzo, Pecuiano, Vico Matrino.
Fino al 1300, Capranica è posta sotto la giurisdizione del convento sutrino dei S.S. Cosma e Damiano. Nel 1305 i conti dell’Anguillara presero possesso del territorio, vi costruirono un poderoso castello e trasformarono il borgo in uno dei più importanti dell’epoca.
Nel 1465, con la caduta degli Anguillara per opera di Papa Paolo II, inizia il dominio di Capranica dei cardinali-governati grazie a quali venne ampliato il paese e, soprattutto prima del 1700, furono costruiti i palazzi più importanti.
Con il Cardinale Riario dal 1471, il borgo si estende oltre le mura con la costruzione del Borgo di S.Antonio sorto intorno alla Chiesa di S. Francesco.