Canepina - Posizione e Storia

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Canepina si inserisce nel caratteristico paesaggio della zona, formato da folti boschi di castagni che si estendono su un terreno fertile ma segnato dai solchi di numerosi fossi compresi nel bacino idrografico del Tevere.
In questa caratteristica idrogeologica va forse ricercato il toponimo: il termine locale “canepine” starebbe ad indicare per l’ appunto un terreno irriguo adatto alla coltivazione della canapa, lavorazione diffusa nel territorio fino al XVII secolo. Da qui nacque il termine “Canapina”, in uso fino al Seicento, poi divenuto nel secolo successivo Canepina.
Le prove del toponimo canepinese sono anche ravvisabili nelle mappe affrescate sia nel palazzo del Municipio di Viterbo, sia nel palazzo Farnese a Caprarola.


STORIA

I primi insediamenti risalgono al periodo etrusco-romano come testimoniano alcuni ruderi tra cui quelli del santuario rupestre di Arcella-Fontana Rosa, a circa 1 Km dall’attuale abitato.
Intorno al Mille fu costruita una rocca nella parte più alta, intorno alla quale si sviluppa in seguito il borgo grazie ai successivi ampliamenti previsti dai Prefetti di Vico e dalla famiglia Orsini. Il paese venne poi affidato dalla Chiesa agli Anguillara e intorno alla metà del XVI secolo entrò a far parte del Ducato di Castro e Ronciglione istituito da Paolo III Farnese e dal XVII secolo viena incluso nella Camera Apostolica.